PASQUA 2009
RESOCONTO DEL VIAGGIO IN INDIA DAL 09.01.2009 AL 21.03.2009
Come tutte le altre volte anche questo viaggio mi ha lasciato dentro un segno.
Ho lavorato per 1 mese a Kaligath (la casa dei moribondi di Madre Teresa), ho visitato i vari centri che Shanti sostiene e per 15 giorni consecutivi ho aiutato Josephina (la ragazza che era venuta in Italia per lavorare) a sopravvivere nella burocrazia e nella corruzione dei vari uffici indiani .
Ho fatto una visita lampo a Kurseong dove c’e’ sr.Annfrancesca con i suoi bambini handicappati.
A parole non si riesce a descrivere l’atmosfera di serenita’ che si respira in quella casa ai piedi
Dell’Himalaya.- Lei e’ come una mamma con tutti i suoi bambini intorno, li adora, li copre di attenzioni , non fa mancare loro nulla, lavora con sr.Usha dall’alba a notte fonda; i bambini sono davvero tutti pacifici, sentono in lei la loro sicurezza, sono tutti bambini abbandonati che hanno ritrovato una famiglia.- Le mie amiche Attilia e Mariangela di Ivrea hanno passato con loro quasi un mese, poi ci siamo ritrovate a Calcutta , dove io mi ero fermata.- Sono stata diverse volte ad Howrah, periferia di Calcutta, dove in mezz’ora ci si arriva attraversando l’Hoogly che e’ un affluente del Gange.- Ad Howrah c’e’ il centro Maayer Asha che da tanti anni aiutiamo, qui ci lavora sr.Molly con i bambini di strada.-Li ho trovati bene, mi fanno sempre festa quando arrivo, mi chiamano auntie (zia), ormai sono di casa da loro, corrono ad aprire il lucchetto del portone e mi accompagnano sopra e poi cantano, ballano e mi fanno vedere i loro quaderni tutti scarabocchiati.-
Adesso ad Howrah c’e’ anche sr.Pakumala, che prima era la madre provinciale , , la sua presenza in mezzo ai bambini rende tutto l’ambiente molto piu’ tranquillo, lei da’ sicurezza , e’ molto ferma e anche severa con loro, ma la sua autorita’ e’ quella di un capofamiglia a cui tutti fanno riferimento.-
Ormai la loro casa e’ ultimata , c’e’ tutto quel che serve, lo spazio per giocare c’e’ solo dentro, perche’ intorno non c’e’ cortile ma solo muro di cinta con tutti i vetri di bottiglia sopra perche’ nessuno possa scavalcare per entrare.- Vanno tutti alla scuola pubblica poi tornano a Maayer Asha che e’ la loro casa finche’ qualcuno dei genitori, se c’e', verra’ a riprenderli .-
Nel periodo in cui sono stata a Calcutta ho lavorato a Kaligath, , come gia’ facevo le altre volte; ho cercato di dare un po’ di me, un po’ di affetto, qualche carezza a quelle persone che non hanno proprio nessuno. Alcune di loro sono veramente straccetti, ossa rivestite di pelle, hanno subito violenze, sono sotto scioc per qualcosa che hanno visto o provato sulla loro pelle, ti guardano con quei loro occhi stupendi , senza espressione , non accennano mai ad un sorriso, si lasciano accarezzare, si lasciano imboccare, si lasciano pulire, nessuno mai fuori di la’ ha avuto compassione di loro.- Hanno le malattie piu’ diverse, dall’AIDS alla TBC , scabia, diarree, vermi, infezioni e loro stanno li’ ferme su quelle brandine basse del camerone nelle mani delle suore e dei volontari , non si capisce neanche se preferirebbero morire o se sono contente che qualcuno si occupi di loro.-
E tu, quando la tua giornata finisce, te ne torni a casa a testa bassa e pensi… e pensi… e speri che la tua presenza sia servita ad alleviare almeno un pochino la loro sofferenza.-
Sono stata al lebbrosario di Tura dove lavora ancora ogni giorno sr.Guadalupe ormai abbastanza sorda e ottantacinquenne, ma ancora piena di voglia di fare .-Anche qui si percepisce quanto la presenza di Guadalupe sia preziosa per ognunodi loro.Lei , ogni giorno fa il suo giro in tutte le capanne di bambu’ dove vivono i lebbrosi con le famiglie, sa tutto di tutti, se hanno qualche problema si rivolgono a lei. La lebbra e’ ormai debellata, cioe’ non ci sono nuovi casi , ma anche quelli ormai guariti ne portano addosso il segno, c’e’ chi non ha piu’ le dita dei piedi o delle mani, chi non ha piu’ il naso , chi e’ cieco e tutti questi non hanno un lavoro ma hanno, come tutte le altre persone, il diritto di mangiare. Il governo, fino ad un anno fa, passava alcuni alimenti come riso e lenticchie e ogni tanto olio, ma da un anno a questa parte non da’ piu’ niente e sr.Guadalupe cerca sempre qualche amico lontano (perche’ quelli vicini non ne hanno neanche per loro) che li aiuti.- E fra questi ci siamo noi di Shanti.- Con il nostro aiuto riescono a comprare le uova una volta alla settimana, il latte sempre una volta alla settimana e ogni tanto lo zucchero.- Sono circa 90 persone da sfamare e non pretendono il filetto o il pesce ma si accontentano di riso e dal (=lenticchie) .
Di solito quando vado a Tura al lebbrosario porto te’, zucchero e biscotti e facciamo festa insieme in mezzo al piazzale antistante il dispensario ma questa volta non abbiamo fatto in tempo ad avvisare tutti e cosi’ ho distribuito solo una caramella a testa.- Eravano ugualmente contenti di esserci almeno visti e salutati.-
Poi sono stata a Shillong (una notte di viaggio in pulman da Tura) alla Bethany Society, dove ci sono i ciechi e sordomuti, di cui abbiamo tante adozioni a distanza.- Anche qui una visita di due giorni ; il centro di Shillong e’ gestito da mr.Carmo Noronna con alcuni collaboratori. Carmo aveva iniziato a lavorare a Bethany Society con sr.Rosario tanti anni fa, poi quando sr.Rosario e’ stata mandata a lavorare in un lebbrosario sulle isole intorno a Macao in Cina, lui ha continuato con molto zelo a seguire il centro che si e’ sempre piu’ ingrandito.- I bambini sono seguiti molto bene, frequentano la scuola , mangiano e dormono nell’ostello interno e tornano nei rispettivi villaggi solo durante le vacanze .- Sono tutti di famiglie molto povere, in genere i genitori sono contadini , tanti non hanno piu’ famiglia ma li’ e’ come una grande famiglia , ognuno di loro sa di essere importante per gli altri, sa di non essere solo.- E questo si respira nell’aria quando entri a Bethany Society.-
Mr.Carmo ci ha ringraziati per il nostro contributo che, anche quest’anno e’ rimasto uguale mentre, mi diceva, che da altre parti hanno ridotto molto e loro si sono trovati un po’ in difficolta’.-
Abbiamo acquistato con i soldi del 5 x 1000 un’auto per la missione di sr.Rebecca a Mawait , sempre in Meghalaya.-
Per il momento la usano le suore di Shillong per i loro spostamenti nelle varie missioni , poi, quando la strada sara’ in condizioni migliori , servira’ esclusivamente per la missione.- Sembra pero’ che il governo non abbia nessuna intenzione di apportare migliorie alla strada che porta alla missione in quanto quella e’ una zona ricca di uranio e non vogliono che altri da fuori ci mettano il naso.-
L’ultima novita’ di questo viaggio e’ l’apertura di un doposcuola a Calcutta zona Tollygange per 40 bambini dello slum. Abbiamo preso accordi con un’associazione indiana (dobbiamo per forza aggregarci ad un’associazione indiana gia’ esistente perche’ il governo indiano non da’ assolutamente permesso agli stranieri di fare qualcosa da soli) Si dovrebbe cominciare in aprile prossimo verso la fine, con i soldi che la nostra amica Ornella Grange ci ha lasciato alla sua morte. I soldi non li abbiamo ancora ma presto dovrebbero arrivarci.- Appena cominceremo, se non ci sara’ nessun intoppo, vi spieghero’ tutto meglio nei dettagli.-
Per adesso ringrazio tutti, uno ad uno, perche’ senza il vostro aiuto non avremmo potuto fare tutte queste cose.- Vi ringrazio per la vostra generosita’ che serve per alleviare un po’ la sofferenza di tanti poveri.-
Da Shanti a tutti voi BUONA PASQUA !! 2009.-
Lascia un Commento