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	<title>Shanti Web</title>
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		<title>Lettera di srAnnFrancesca, Maggio&#8217;12.</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2012/05/lettera-di-srannfrancesca-maggio-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 12 May 2012 12:07:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Mentre srAnnFrancesca sta completando il nuovo numero del suo  &#8220;giornalino&#8221;, ci ha spedito una bella mail, che riassume in anticipo i fatti piu&#8217; importanti capitati in questo periodo, i suoi pensieri, i problemi ancora aperti.
D&#8217;accordo con Mariuccia, abbiamo pensato che fosse una buona cosa cominciare a condividere questa lettera, in attesa della newsletter finale.
Buona lettura [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mentre srAnnFrancesca sta completando il nuovo numero del suo  &#8220;giornalino&#8221;, ci ha spedito una bella mail, che riassume in anticipo i fatti piu&#8217; importanti capitati in questo periodo, i suoi pensieri, i problemi ancora aperti.</p>
<p>D&#8217;accordo con Mariuccia, abbiamo pensato che fosse una buona cosa cominciare a condividere questa lettera, in attesa della newsletter finale.</p>
<p>Buona lettura a tutti!</p>
<p>***********************************</p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Cara Mariuccia,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Spero che tutto stia andando bene e che i tuoi problemi in fraternita si stiano risolvendo. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Vorrei condividere con te le buone notizie sull&#8217;arrivo dei candidati. Al momento sono tre, ma altri due stanno pensando di raggiungerci. Sono ragazze molto sveglie, tutte provenienti dall&#8217;area di Doars. I bambini vogliono loro bene, e stanno bene insieme. Io sono davvero grata a Dio, per questo dono. Durante la festa del Sacro Cuore ci sara&#8217; la benedizione della nuova casa, e l&#8217;ingresso ufficiale dei candidati. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Ti devo proprio confessare che Dio mi ha dato questa grazia, di avere fede che alla fine quando sara&#8217; l&#8217;ora, “ Mandera&#8217; gli operai nei suoi vigneti.” Ogni tanto mi veniva da scoraggiarmi su questo punto, ma in qualche modo nell&#8217;intimo, ero comunque tranquilla  che alla fine avremmo avuto delle vocazioni. Questa era stata una ragione per voler un posto in pianura, e lo acquistammo a Siliguri. Ora dopo due anni, possiamo consuntivare che e&#8217; stato un buono spostamento. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Usha e&#8217; in Kurseong, con due ragazze, e va bene. Alla fine siamo arrivati alla conclusione di avere una casa anche per gli anziani. Sono senza aiuto, con necessita&#8217; di assistenza ( e protezione ), alla stessa stregua dei bambini diversamente abili. La casa che era stata la nostra scuola ( la nostra prima casa ), e&#8217; vuota, e dovrebbe essere ideale per questo progetto. Dobbiamo comprare il materiale, cioe&#8217; i letti, lenzuola coperte, tazze e  tutto cio&#8217; che serve in cucina. La casa e&#8217; vuota perchè abbiamo portato via tavoli etc. a Siliguri. Abbiamo trovato una signora che potrebbe pensare alla cucina, ed Usha potrebbe andarci e fare tutti i lavori necessari, ma lei non dovrebbe fermarsi li&#8217;, perche&#8217; questi saranno pazienti grandi,  e non bambini, e non  possono essere lasciati neanche   per un momento. Penso che questa sia una bella attivita&#8217; ed abbiamo gia&#8217; qualche anziano, che vive una vita molto penosa, da solo e senza sicurezze, in posti difficili da raggiungere.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Abbiamo valutato anche usi alternativi, per esempio avere una casa per i ragazzi, ma penso che non siamo capaci di badare a loro; e non possiamo confidare completamente in persone fuori dalla nostra comunita&#8217;.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Ora siamo in attesa, di fronte al nostro “ box delle donazioni”, e mano a mano che potremo, compreremo o costruiremo i letti, etc. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Vi sono estremamente grata se ci terrete nel giro della vostra generosita&#8217;. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Ho dimenticato di dire, abbiamo un nuovo bambino con noi. Si chiama Abishek, ha 2 anni, arriva dalla remota area chiamata Chimney, da cui provengono anche Richal and Surav. Raccontero&#8217; meglio la sua storia nella prossima newsletter. </span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Ed abbiamo tre maialini. La scuola di fronte a noi – Il Sacro Cuore &#8211;  ci passa tutto il cibo rimasto, che e&#8217; piu&#8217; che sufficiente per sfamare i nostri porcellini.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Atillia ci ha mandato un SMS, che ha trovato le scarpe per Meena, e le ha spedite in un pacco. E&#8217; veramente una persona deliziosa!</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Queste sono tutte le notizie piu&#8217; recenti, e vi ho tutti nel mio cuore e vi ricordo nelle preghiere.</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Un saluto con amore,</span></span></p>
<p><span style="font-family: Times New Roman;"><span style="font-size: small;">Sr. Ann Francesca</span></span></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>La casa dei sogni di Mary, aprile 2012.</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2012/04/la-casa-dei-sogni-di-mary-aprile-2012/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Apr 2012 12:27:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Novità]]></category>

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		<description><![CDATA[Mary, lavorando gia&#8217; in una ONLUS indiana, ed arrivando da un villaggio estremamente povero , con gente che non  riesce a far nulla tutto il giorno, ma pure con buone potenzialita&#8217; e voglia di  fare,  si e&#8217; immaginato un progetto che  potesse aiutare  i suoi concittadini a crescere e lavorare, con una struttura  tecnico-amministrativa di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Mary, lavorando gia&#8217; in una ONLUS indiana, ed arrivando da un villaggio estremamente povero , con gente che non  riesce a far nulla tutto il giorno, ma pure con buone potenzialita&#8217; e voglia di  fare,  si e&#8217; immaginato un progetto che  potesse aiutare  i suoi concittadini a crescere e lavorare, con una struttura  tecnico-amministrativa di sostegno,  che alla fine dovrebbe funzionare anche meglio degli attuali modelli, perche&#8217;  ambientata e vissuta nella &#8230;casa dei sogni. Noi siamo non solo lieti di ospitare la bozza di questo progetto, ma anche disponibili ad investirvi, nel momento in cui  si dimostrasse a &#8221; rischio controllato&#8221;.</p>
<p>La bozza allegata ha uno stile narrativo/ esplicativo molto particolare: piu&#8217; che un documento tecnico e&#8217; un racconto con personaggi ed interpreti, ma alla fine risultano chiari gli obiettivi,  i problemi, lo spirito innovativo e l&#8217;entusiasmo di Mary in primis. TANTI AUGURI dunque a questa nostra intraprendente amica !!</p>
<p><span style="text-decoration: underline;">INIZIO DELLA BOZZA DI PROGETTO.</span> (Versione originale in Inglese)</p>
<p>La casa dei sogni.Cio&#8217; che sta dietro a “La casa dei sogni”.</p>
<p>La mia vita ha una storia meravigliosa; uno dei suoi capitoli riguarda<br />
proprio la “Casa dei sogni”. Una casa cosi&#8217; e&#8217; un posto in cui uno puo&#8217; imparare<br />
a vivere una vita di successo e soddisfazioni, creando opportunita&#8217; per fare cio&#8217;<br />
che si vuole con le proprie idee, e questo puo&#8217; accadere in modo creativo. &#8230;&#8230;<br />
Ho cominciato la mia vita con un&#8217;opportunita&#8217; che e&#8217; arrivata tardi, ma<br />
come si dice “mai troppo tardi”, cosi&#8217; e&#8217; accaduto. Ero una studentessa isolata, ed<br />
essendo una persona che non puo&#8217; far parte della gioventu&#8217; del villaggio, che non<br />
puo&#8217; correre per colline e pianori, che non puo&#8217; andare a pesca, che non puo&#8217;<br />
portare nulla e nemmeno camminare dritto, come il resto dei giovani cosi&#8217; in<br />
salute, attraenti, belli, ricchi, mi sentivo veramente male, e volevo sempre fare<br />
qualcosa, che io potessi, e questo era solo studiare.<br />
Nel 1992, la mia prima volta in un villaggio scuola, ricordo gli insegnanti<br />
di quella scuola, leggere e scrivere e spiegare cio&#8217; che avevano letto, e poi essere<br />
in grado di essere pagati. Radio announcer e&#8217; un altro esempio che colpisce la<br />
mia mente, che questa gente che parla in radio potrebbe non fare cose difficili, io<br />
potrei essere in grado di fare come loro. Queste speranze di fare qualcosa, mi<br />
hanno fatto crescere sino al punto odierno. &#8230;&#8230;..<br />
Con tutte queste esperienze, so e vedo molte persone che hanno un sogno<br />
da realizzare e le forze per farlo, ma non sono state capaci di trovare “ la porta<br />
nascosta per l&#8217;opportunita&#8217; e il successo”. Sin dal 1997 ho capito di aver scoperto<br />
la “porta nascosta dell&#8217;opportunita&#8217;”, con il duro lavoro di mia madre ,<br />
attraverso il prezioso aiuto dei suoi parenti. Ho capito che migliaia e migliaia di<br />
giovani che desiderano fare qualcosa di diverso non erano in grado di trovare la<br />
“porta nascosta dell&#8217;opportunita&#8217;, e sono rare le madri come la mia, o le figlie<br />
come me.<br />
Da allora, ho sempre avuto il sogno di possedere una Grande Casa, dove<br />
io sia il modello di madre che possa aiutare gli spiriti giovani a trovare la “porta<br />
nascosta dell&#8217;opportunita&#8217; e ad usarla bene per i loro successi e soddisfazioni.<br />
Da allora la “casa dei sogni” vive solo nella mia mente, mentre vorrei che<br />
diventasse una realta&#8217;. Vorrei costruire una casa, dove i giovani posssono andare<br />
ed imparare ad esplorare e tentare di trovare la “porta nascosta<br />
dell&#8217;opportunita&#8217; e farne buon uso.<br />
Da dove posso cominciare? Ho deciso di cominciare questa casa innanzitutto<br />
nel mio villaggio. Perche&#8217; questa casa aiutera&#8217; parte della mia gente, che ha ancora<br />
bisogno di supporto; in futuro la allarghero&#8217; allo Stato ed a livello nazionale. Cio&#8217; sara&#8217;<br />
possibile, poiche&#8217; non iniziero&#8217; solo con le mie forze, ma mettero&#8217; in atto tutti i<br />
possibili collegamenti con gli altri programmi, gia&#8217; esistenti&#8230;.<br />
Mettero&#8217; in contatto i bambini in ogni scuola libera, i giovani e gli adulti<br />
saranno messi di fronte a molte opportunita&#8217; di lavoro, e ci saranno opportunita&#8217; anche<br />
per quelli con disabilita&#8217;.<br />
Qual&#8217;e&#8217; il tuo stato? E&#8217; la Meghalaya, la mia casa dei sogni sorgera&#8217; nel<br />
villaggio di Rana. Perche&#8217; li&#8217;? Perche&#8217; e&#8217; un centro per gli altri villaggi limitrofi, ed e&#8217;<br />
vicino alla strada ( e&#8217; come dire, per una citta&#8217;, vicino ad una femata di autobus, una<br />
fontana d&#8217;acqua&#8230;)<br />
Che tipo di casa sara&#8217;? La casa sara&#8217; ecologica, il piu&#8217; possibile, dato che tutte le altre<br />
case del villaggio sono costruite con risorse e materiali naturali.<br />
Una casa che abbia::<br />
1. La cucina- con utensili per 25 persone–<br />
2. Il soggiorno- che ospiti sino a 50 persone-.<br />
3. La camera da letto con toilet e doccia ( 10 camere doppie e 2 singole)<br />
4. Una camera per leggere<br />
5. Un salotto<br />
6. Un ripostiglio<br />
7. Una stanza per danzare, fare ginnastica, e qualunque altro bisogno<br />
8. Una lavanderia<br />
9. Ci devono essere alcune stanze per lo staff ( sono richiesti amministrativi<br />
professionisti)<br />
10. Una camera per parlarsi<br />
11. Magazzino per medicinali<br />
12. Questa casa dovrebbe avere un giardino per ospitare alcune specie di piante, e<br />
dovrebbe essere organizzato in modo che assomigli ad un parco, dove si possa<br />
fare una passeggiata e fermarsi in angoli tranquilli.<br />
Quante persone dovrebbero essere ospitate in questa casa?<br />
· Almeno 20 ospiti fissi.<br />
· Con alcune camere per ospiti di passaggio.<br />
Queste 20 persone, per quanto tempo possono fermarsi nella casa?<br />
· Minimo 3 mesi, max 1 anno<br />
· Le eccezioni saranno valutate opportunamente.<br />
Per quale motivo queste persone sono ospitate in casa?<br />
· Questi ospiti saranno istruiti, guidati, aiutati, sino a scoprire le loro idee<br />
nascoste , che potrebbero esere la loro forza. Dovrebbero essere in grado di<br />
trovare un posto ove lavorare e vivere, in modo indipendente e libero, con<br />
tranquillita&#8217; e gioia&#8230;.<br />
· Mentre vivono nella casa, devono preoccuparsi delle loro necessita&#8217;, ma<br />
l&#8217;assistenza, i suggerimenti, i consigli e qualunque altra cosa simile sara&#8217;<br />
fornita dalla casa stessa.<br />
*Chi puo&#8217; pensare di accedere alla casa e come gli ospiti sono selezionati? Se in totale<br />
non possono eccedere i 20, bisogna trovare un modo per scendere a questi 20. Quali<br />
attitudini, quali qualita&#8217; vogliamo o non vogliamo vedere in loro? &#8230;.<br />
Sara&#8217; questa Casa dei sogni legalmente riconosciuta in termini di organizzazione,<br />
istituzione, settore?<br />
· SI !<br />
· La casa dei sogni sara&#8217; registrata localmente, a livello nazionale ed anche<br />
internazionale.<br />
· La casa dei sogni si aspetta donazioni da tutti a tutti i livelli, in modo da poter<br />
realizzare la missione e la visione dei gruppi di riferimento.<br />
Che cosa e&#8217; un gruppo di riferimento?<br />
· Le donne e vedove hanno bisogno di supporto, per ripartire con la vita.<br />
· I bambini hanno bisogno di aiuto per avere un&#8217;educazione, specialmente gli<br />
orfani.<br />
· I giovani che non sanno e non riescono a far partire qualcosa nella loro vita, ed<br />
essere capaci poi di fare qualcosa da loro stessi.<br />
· Gli anziani, bisognosi di amore e cure..<br />
· Ultimo ma non meno importante, chiunque sia in difficolta&#8217; e non sappia cosa<br />
fare e dove andare, specialmente quelli che provengono da famiglie distrutte o<br />
in gravi difficolta&#8217;.<br />
*So che vorresti aiutare tutti, ma e&#8217; praticamente impossibile, avendo solo 20<br />
posti. &#8216;e&#8217; qualche posssibilita&#8217; di bilanciare in modo che il gruppo piu&#8217; anziano si<br />
prenda cura di quello piu&#8217; giovane? Cosi&#8217; servirebbe meno staff&#8230;.<br />
Ho bisogno di lavorare su missione e visione&#8230;<br />
*Cosa hai bisogno di imparare o di fare, per partire? Ho bisogno di imparare come<br />
migliorare la mia scrittura, il mio modo di parlare e relazionarmi, in modo da<br />
presentare bene le mie idee.<br />
*Quali domande hai, per le quali ti serve una risposta? Vorrei sapere se c&#8217;e&#8217;<br />
un&#8217;organizzazione che possa dirmi dove si possa ospitare la gente.<br />
*Come pensi di partire? In uno spazio in affitto? Ho cominciato mettendo gli studenti<br />
in scuole libere, ma ho bisogno di affittare una casa, finche&#8217; non avro&#8217; abbastanza<br />
supporto, da avere la nostra propria.<br />
*Che risorse hai al momento? Nessuna*<br />
*Di quali risorse hai bisogno? Ho bisogno di mettermi in contatto con organiuzzazioni<br />
che diano gratis una educazione, la ricerca di un lavoro; ho bisogno di denaro, per<br />
affittare la casa, comprare il cibo, ed essere in grado di portare la gente nella casa dei<br />
sogni&#8230;.<br />
*Che tipo di lavoro potresti iniziare, per supportare questo progetto?<br />
*Pensa a che staff occorre. Avro&#8217; bisogno di un impiegato che si occupi della<br />
documentazione, di tenere tutti i report, di un aministrativo che possa farsi carico dei<br />
report di budget, un altro amministrativo che sia in grado di gestire tutta la parte<br />
amministrativa, mentre altre attivita&#8217; potrebbero essere gestite da tutto il gruppo, a<br />
casa&#8230;.i sognatori.<br />
*Pensa a come saranno strutturati i programmi &#8211; cosa faranno i sognatori tutto il<br />
giorno? Il programma verra&#8217; strutturato di conseguenza – Il sognatore approfondera&#8217; le<br />
sue idee per tutto il giorno, e cio&#8217; potra&#8217; avvenire attraverso Internet, visitando siti<br />
diversi, incontrando altra gente, facendo qualcosa a casa, frequentando qualche breve<br />
corso. Per quanto riguarda le lingue, inglese, telegu ed eventualmente altro, chi le<br />
conosce potra&#8217; fare da insegnante agli altri, ottimizzando cosi&#8217; i costi.<br />
*Come li aiuterai a trovarsi un lavoro? Mettendoli in contatto via WEB con molte<br />
governative e non governative organizzazioni, che abbiano bisogno di assumere<br />
personale. Sara&#8217; anche necessario andarle a trovare, per capire meglio i ruoli che<br />
occorrono loro e muoversi in accordo.<br />
*Quale e&#8217; il tuo ruolo nell&#8217;organizzazione? Coordinare e chiarire i dubbi del team, e<br />
verificare che tutto proceda correttamente, secondo la missione e la visione della casa<br />
dei sogni&#8230;.<br />
*Pensa al programma, dal punto di vista dei sognatori. Cosa stanno facendo pensando,<br />
sentendo&#8230;prima durante e dopo il programma, e cosa puo&#8217; cambiare questi sentimenti<br />
ed attivita&#8217;? Questa e&#8217; una domanda non facile, che richiede piu&#8217; tempo per essere<br />
elaborata.<br />
*Una volta fatto cio&#8217;, dovrebbe esssere piu&#8217; facile definire gli obiettivi del programma.<br />
*Che succede se gli ospiti della casa invece di restarci dentro, escono fuori per aiutare<br />
quelli che hanno bisogno, e non possono venire da noi? Questo dovrebbe essere<br />
apprezzato, ci sono molti casi cosi&#8217;.<br />
*Quali licenze servono, dopo una NOC ? Da definire&#8230;<br />
*In cosa il tuo programma e&#8217; diverso da quelli gia&#8217; in essere? Potrebbe essere molto<br />
diverso o non cosi&#8217; diverso, o potrebbe essere non il migliore, ma io ritengo che noi<br />
abbiamo bisogno di un programma piu&#8217; dedicato, piu&#8217; focalizzato, di quelli attuali, che<br />
possa migliorare la vita dei singoli.<br />
*Puo&#8217; lo staff essere gente che ha partecipato al programma? Cio&#8217; e&#8217; ok, solo se sono<br />
persone dedicate e sono convinte che possono lavorare insieme alla gente che sta<br />
cercando aiuto nella casa dei sogni.</p>
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		<item>
		<title>Bilancio 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2012/04/bilancio-2012/</link>
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		<pubDate>Sun, 15 Apr 2012 11:39:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bilanci]]></category>

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		<description><![CDATA[









 Associazione Shanti Onlus   &#8211;    Bilancio 2011











Voci
Entrate
Uscite
Note





Valuta = euro


Riporto dal 31/12/2010
50.975,32




Entrate 5 x1000  rif. Anno 2009
6.616,01




Donazioni







9.126,40








Adozioni







13.328,76








Mercati / Mostre
1.500,00




Lasciti
50.000,00




Altre entrate
5,21

interessi








Totale   entrate







131.551,70






















Invio denaro





- Samparc

9.200,00



- Flame of Hope

15.000,00



- Bethany Shillong

30.500,00



- MSMHC Howrah

13.590,00









Spese spedizione denaro

345,99



Altre spese

80,00
Per Lascito








Totale uscite








68.715,99













Rimanenza al 31/12/2011







62835,71






















]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span id="more-689"></span></p>
<table border="1" cellspacing="0">
<colgroup>
<col width="215"></col>
<col width="99"></col>
<col width="102"></col>
<col width="158"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="215" height="28" align="CENTER"><strong><span style="font-size: medium;"> Associazione Shanti Onlus   &#8211;    Bilancio 2011</span></strong></td>
<td width="99" align="LEFT"></td>
<td width="102" align="LEFT"></td>
<td width="158" align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="26" align="CENTER"><strong><span style="font-size: small;">Voci</span></strong></td>
<td align="CENTER"><strong><span style="font-size: small;">Entrate</span></strong></td>
<td align="CENTER"><strong><span style="font-size: small;">Uscite</span></strong></td>
<td align="CENTER"><strong><span style="font-size: small;">Note</span></strong></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="CENTER">Valuta = euro</td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Riporto dal 31/12/2010</td>
<td align="RIGHT">50.975,32</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="18" align="LEFT">Entrate 5 x1000  rif. Anno 2009</td>
<td align="RIGHT">6.616,01</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Donazioni</td>
<td align="RIGHT">
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="99"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="99" height="17" align="RIGHT">9.126,40</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Adozioni</td>
<td align="RIGHT">
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="99"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="99" height="17" align="RIGHT">13.328,76</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Mercati / Mostre</td>
<td align="RIGHT">1.500,00</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Lasciti</td>
<td align="RIGHT">50.000,00</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Altre entrate</td>
<td align="RIGHT">5,21</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="CENTER">interessi</td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"><strong>Totale   entrate</strong></td>
<td align="RIGHT">
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="99"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="99" height="17" align="RIGHT"><strong>131.551,70</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"><strong><br />
</strong></td>
<td align="LEFT"><strong><br />
</strong></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Invio denaro</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="18" align="LEFT">- Samparc</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">9.200,00</td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="18" align="LEFT">- Flame of Hope</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">15.000,00</td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="18" align="LEFT">- Bethany Shillong</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">30.500,00</td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="18" align="LEFT">- MSMHC Howrah</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">13.590,00</td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT"></td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Spese spedizione denaro</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">345,99</td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT">Altre spese</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">80,00</td>
<td align="CENTER">Per Lascito</td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="CENTER"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"><strong>Totale uscite</strong></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="RIGHT">
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="102"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="102" height="17" align="RIGHT"><strong>68.715,99</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"><strong>Rimanenza al 31/12/2011</strong></td>
<td align="RIGHT">
<table border="0" cellspacing="0" frame="VOID" rules="NONE">
<colgroup>
<col width="99"></col>
</colgroup>
<tbody>
<tr>
<td width="99" height="17" align="RIGHT"><strong>62835,71</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"><span style="color: #000000;"><br />
</span></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
<tr>
<td height="17" align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
<td align="LEFT"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
]]></content:encoded>
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		<title>FLAME OF HOPE, FEBBRAIO 2012</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2012/03/flame-of-hope-febbraio-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Mar 2012 14:09:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Finalmente ecco l&#8217;ultima lettera da parte di sr AnnFrancesca. Un po&#8217; di ritardo piu&#8217; che giustificato, tenendo in considerazione tutte le cose che fa sr Ann, sia quelle che programma lei, sia quelle che le capitano in aggiunta&#8230;.
Quindi nella lettera c&#8217;e&#8217; ancora un po&#8217; di Natale, e gli avvenimenti piu&#8217; interessanti di questi 2 primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Finalmente ecco l&#8217;ultima lettera da parte di sr AnnFrancesca. Un po&#8217; di ritardo piu&#8217; che giustificato, tenendo in considerazione tutte le cose che fa sr Ann, sia quelle che programma lei, sia quelle che le capitano in aggiunta&#8230;.</p>
<p>Quindi nella lettera c&#8217;e&#8217; ancora un po&#8217; di Natale, e gli avvenimenti piu&#8217; interessanti di questi 2 primi mesi del 2012.</p>
<p>Come al solito in Italiano ed Inglese, e come al solito,  BUONA LETTURA !!!</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2012/03/flame-feb2012-ITA.pdf">flame-feb2012-ITA</a></p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2012/03/Flame-Feb2012-ENG.pdf">Flame-Feb2012-ENG</a></p>
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		<title>Flame of Hope, Dicembre 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/12/flame-of-hope-dicembre-2011/</link>
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		<pubDate>Sun, 04 Dec 2011 17:34:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Ecco, puntuale come al solito, la lettera di sr AnnFrancesca, subito prima del periodo natalizio, che ci sara&#8217; raccontato la prossima volta. Ora l&#8217; attenzone va alla raccolta del te&#8217; verde, la prima volta in Flame, con la sua lavorazione; alla prima Comunione di alcuni bambini; all&#8217;operazione al piede di Meena, riuscita nonostante le difficolta&#8217;, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, puntuale come al solito, la lettera di sr AnnFrancesca, subito prima del periodo natalizio, che ci sara&#8217; raccontato la prossima volta. Ora l&#8217; attenzone va alla raccolta del te&#8217; verde, la prima volta in Flame, con la sua lavorazione; alla prima Comunione di alcuni bambini; all&#8217;operazione al piede di Meena, riuscita nonostante le difficolta&#8217;, e al progetto sostenuto dagli scout di Dublino, per far avere un bel giardino attrezzato ai bambini del posto. Buona lettura.</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/12/Flame-Dicembre2011-ITA2.pdf">Flame-Dicembre2011-ITA</a></p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/12/Flame-December2011-ENG.pdf">Flame-December2011-ENG</a></p>
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		<title>Flame of Hope, Ottobre 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/10/flame-of-hope-ottobre-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 18 Oct 2011 09:22:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Di seguito la situazione aggiornata ad Ottobre. Sr AnnFrancesca cita sostanzialmente 3 temi: La vicenda e la conclusione dell&#8217;acquisto del terreno vicino casa, con alcuni risvolti dell&#8217;ultima ora;  il terremoto, molto forte in tutta la zona, che per fortuna ha portato solo paura, ma non danni; il potere magico del mouse del pc, che con [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Di seguito la situazione aggiornata ad Ottobre. Sr AnnFrancesca cita sostanzialmente 3 temi: La vicenda e la conclusione dell&#8217;acquisto del terreno vicino casa, con alcuni risvolti dell&#8217;ultima ora;  il terremoto, molto forte in tutta la zona, che per fortuna ha portato solo paura, ma non danni; il potere magico del mouse del pc, che con un semplice &#8220;click&#8221; fa avverare molte cose&#8230;</p>
<p>Come al solito, disponibili la versione in ITAliano ed in ENGlish (&#8230;anche qui, basta un click!!)</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/10/Flame-ott2011-ITA.pdf">Flame-ott2011-ITA</a></p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/10/Flame-oct2011-ENG.pdf">Flame-oct2011-ENG</a></p>
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		<title>Flame of Hope, Settembre 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/09/flame-of-hope-settembre-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 15 Sep 2011 08:47:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Passa veloce il tempo! Eccoci gia&#8217; con la lettera di suor AnnFrancesca di Settembre, con i monsoni che imperversano, pero&#8217; anche con tanti risultati, magari piccoli,  ma che sempre danno gioia. Che questa si trasmetta anche a voi&#8230; Una buona lettura a tutti !
Come al solito, potete clikkare sulla versione ITAliana o ENGlish  ( as [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Passa veloce il tempo! Eccoci gia&#8217; con la lettera di suor AnnFrancesca di Settembre, con i monsoni che imperversano, pero&#8217; anche con tanti risultati, magari piccoli,  ma che sempre danno gioia. Che questa si trasmetta anche a voi&#8230; Una buona lettura a tutti !</p>
<p>Come al solito, potete clikkare sulla versione ITAliana o ENGlish  ( as usual, you can click  either on the ITAlian, or on the ENGglish version ) :</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/09/Flame-Sett2011-ITA.pdf">Flame-Sett2011-ITA </a> <a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/09/Flame-Sept2011-ENG.pdf"></a></p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/09/Flame-Sept2011-ENG.pdf">Flame-Sept2011-ENG</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Flame of Hope, Agosto 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/08/flame-of-hope-agosto-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 12:51:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Qui di seguito la lettera di suor AnnFrancesca, relativa ai mesi di Luglio ed Agosto.  Sono incredibili &#8211; e meravigliosi &#8211; il dinamismo, la caparbieta&#8217; la fede di questa suora, che continua a mettere in cantiere progetti nuovi, senza arrendersi mai davanti ai problemi, che poi in effetti, uno dopo l&#8217;altro, svaniscono o trovano soluzione. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Qui di seguito la lettera di suor AnnFrancesca, relativa ai mesi di Luglio ed Agosto.  Sono incredibili &#8211; e meravigliosi &#8211; il dinamismo, la caparbieta&#8217; la fede di questa suora, che continua a mettere in cantiere progetti nuovi, senza arrendersi mai davanti ai problemi, che poi in effetti, uno dopo l&#8217;altro, svaniscono o trovano soluzione. Cio&#8217; mantenendo la massima attenzione ai bambini, che sono il vero obiettivo di tutte queste attivita&#8217;.</p>
<p>Come al solito, potete clikkare sulla versione ITAliana o ENGlish della lettera:</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/08/FLAME-Agosto2011-ITA.pdf">FLAME-Agosto2011-ITA </a></p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/08/FLAME-Agosto2011-ITA.pdf"></a> <a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/08/FLAME-August2011-ENG.pdf">FLAME-August2011-ENG</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Flame of Hope, Giugno 2011</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/06/flame-of-hope-giugno-2011/</link>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 08:49:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lettere Dall'India]]></category>

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		<description><![CDATA[Puntuale suor AnnFrancesca ci ha fatto avere il resoconto di questi ultimi mesi. Da evidenziare alcune esigenze importanti ed urgenti &#8211; il dispensario medico, l&#8217;operazione ai piedi di due bambini ospiti del centro &#8211; che richiedono ancora una volta la nostra attenzione e generosita&#8217;. Dettagli nella lettera, che come al solito pu0&#8242; essere aperta sia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Puntuale suor AnnFrancesca ci ha fatto avere il resoconto di questi ultimi mesi.<span style="color: #800000;"><strong> Da evidenziare alcune esigenze</strong> </span><span style="color: #800000;"><strong>importanti ed urgenti</strong></span> &#8211; il dispensario medico, l&#8217;operazione ai piedi di due bambini ospiti del centro &#8211; che richiedono ancora una volta la nostra attenzione e generosita&#8217;. Dettagli nella lettera, che come al solito pu0&#8242; essere aperta sia in versione originale Inglese, che in Italiano, facendo click sul relativo titolo:</p>
<p><a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/06/FLAME-giugno2011-ITA.pdf">FLAME-giugno2011-ITA</a>                 <a href="http://www.shantiweb.it/wp-content/uploads/2011/06/FLAME-June2011-ENG.pdf">FLAME-June2011-ENG</a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I diari di Mariuccia, Gennaio 2011.</title>
		<link>http://www.shantiweb.it/2011/05/i-diari-di-mariuccia-gennaio-2011/</link>
		<comments>http://www.shantiweb.it/2011/05/i-diari-di-mariuccia-gennaio-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 26 May 2011 12:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Racconti Viaggi]]></category>

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		<description><![CDATA[In effetti questo diario racconta due mesi di permanenza di MARIUCCIA in India, da meta&#8217; Gennaio a meta&#8217; Marzo. Qui di seguito abbiamo pensato di pubblicarne solo un estratto, alcuni giorni tra i piu&#8217; significativi e commoventi. Chi fosse interessato alla versione completa, puo&#8217; richiederla o via mail, utilizzzando il servizio del sito, o contattando direttamente [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti questo diario racconta due mesi di permanenza di MARIUCCIA in India, da meta&#8217; Gennaio a meta&#8217; Marzo. Qui di seguito abbiamo pensato di pubblicarne solo un estratto, alcuni giorni tra i piu&#8217; significativi e commoventi. Chi fosse interessato alla versione completa, puo&#8217; richiederla o via mail, utilizzzando il servizio del sito, o contattando direttamente Mariuccia allo: 0125 58188.</p>
<p><strong>DIARIO DEL&#8230;.</strong></p>
<p><strong>26/01/2011</strong></p>
<p> Sveglia alle 5 perché devo andare a Mother hause. Per incontrare L. Alla Messa ci sono anche tutte le famiglie che sono venute a prendersi i bambini che hanno adottato. Sono 5 famiglie italiane, una di Napoli che è alla seconda adozione, una di Roma, due di Milano e l’altra non so di dove sia. Hanno preso in braccio il loro bambino, tutti tranne la bimba dei romani. Non molla la suora, la mamma le sorride, la tocca, la fa giocare con il suo anello, poi ogni tanto tende le braccia per prenderla ma lei si avvicina alla suora. Fanno tutti tanta tenerezza, i genitori sprizzano gioia, i bambini ( dai 3 ai 5 o 6 anni) sono vivacissimi, uno devono tenerlo fermo perché scappa in mezzo alla gente. Si fa festa tutti insieme, il prete che celebra annuncia la partenza dei bimbi per l’Italia. E’ proprio commovente. Da due anni non c’erano più adozioni, non davano più l’ok, adesso hanno riaperto e questi sono i primi a partire. I genitori sono qui da una settimana, ogni giorno stanno con i bambini a Sci Sciu Bavan, fanno conoscenza piano piano, domani mattina partiranno per l’Italia. Prima di partire per Sci Sciu Bavan si fermano con tutti i bambini sulla tomba di Madre Teresa, fanno qualche foto e poi via…verso le 7 partiamo per Premdam il posto dove per il momento è stato trasferito K. Ogni gruppo va secondo dove ti sei iscritto. Andiamo a piedi, è lontano, circa tre quarti d’ora a piedi con passo spedito. Si passa attraverso le stradine piene di gente, mercati, templi indù e poi attraverso la fine si attraversano i binari (anche questi pieni di gente), poi si fa un lungo pezzo a piedi su un viottolo ricavato al fianco di montagne di immondizia, pieno di sporcizia, di toponi vivi e morti, di bambini che ti tendono le mani, c’è di tutto. Finalmente arriviamo a Premdam e, chiuso il cancellone di ferro alle spalle, siamo al nostro posto. Io devo subito lavare Napkin (pannoloni di pezza a quadretti bianchi e verdi), pantaloni di pigiama da uomo, froks (grembiuli che vestono le donne malate) coperte e lenzuola. Solito metodo, soltanto un po’ più allo stretto. Ci sono tre bacinelle di alluminio in fila e poi c’è un grosso bidone di plastica. Tutti pieni d’acqua, nella prima bacinella c’è il sapone. Un giapponese e un masi indiano pestano dentro le cose da lavare, così va via il più grosso, poi si passano nelle nostre bacinelle, sciacquiamo due volte e alla fine buttiamo nel bidone di plastica per l’ultimo risciacquo. Dovrebbe venir fuori pulito (più o meno), solo da strizzare e portare a stendere. Questo è stato il mio lavoro delle prime ore, poi ho imboccato una che non mandava giù niente, dovevo obbligarla ma alla fine ci sono riuscita. Poi era ora di piegare la biancheria asciutta, poi lavare piatti e bicchieri del pranzo e poi a casa. Stavolta a piedi abbiamo fatto solo un tratto poi abbiamo preso un motorisciò per 10 rps a testa. A Kaligathi (Premdam) lavare Teresa che fa dressing tutta la mattina.Si torna a casa stanchissime, sempre per il caos di Calcutta, la gente, il rumore, l’inquinamento. Verso sera la mia vista si annebbia, non riesco più a veder nitido, tutto è un po’ offuscato. Provo a riposarmi un po’ ma non riesco perché tutti parlano, spero di riuscire a dormire questa notte perché quella passata l’ho fatta in bianco, gli occhi erano chiusi ma ero sempre sveglia. Devono essere partiti i giapponesi, si sentivano le loro voci, le risate, il rumore dei feri del cancello che il guardiano apriva, i taxi fuori che aspettavano sulla strada. Abbiamo pranzato a Premdam, ci hanno dato le solite gallette di latte, le cose di Madre Teresa e due patate bollite con un pizzico di sale a testa. Erano proprio buone. Stasera andremo tutte insieme a mangiarci qualcosa di meglio. A. continua a fare acquisti e qualcosa ha preso anche G., io ancora niente, aspetto gli ultimi giorni. Oggi è la festa della Repubblica, tutti i negozi chiusi, viaggiano solo pullman e taxi motorisciò e risciò. In Red road è pieno di gente, c’è la parata militare, tutta la polizia, anche a cavallo. Non ci si può avvicinare, A. (che è al suo penultimo giorno) ha provato ad andare ma le hanno chiesto i documenti e, siccome gli aveva lasciati al Paragou, l’hanno mandata indietro.</p>
<p><strong>28/01/2011</strong></p>
<p>Oggi A. è rimasta al Paragou per prepararsi a partire. Ha portato la sua giacca a un risciò puller, la coperta e le rupie rimaste a D., un po’ di colori e matite per me da portare al villaggio di M. nel Meghalaya. Io e le altre siamo andate a Kaligathi, loro sveglia alle 5, io alle 6 e mezza poi dopo la Messa ci siamo trovate tutte a Mother Hause per partire tutti insieme come di solito. A me fa bene alla salute ma è una gran sfacchinata. A un certo punto si deve attraversare uno slum e, meno male che siamo tanti (almeno 12 o 15) altrimenti sarebbe davvero un problema. I bambini tutti sporchi ti si appiccicano addosso, chiedono chocolat o caramelle e non si deve dare niente a nessuno altrimenti esci a pezzi. Stamattina ho lavorato da quando sono arrivata (7,30) fino a dopo pranzo quando le abbiamo portate tutte a dormire. Ho lavato e imboccato. La mia donnina ci impiega più di un’ora per mangiare un mezzo piattino di riso e dal &#8211; è una piccola banana -. Questa donna non riesce a mangiare perché ha una mandibola dura come un osso, gonfia. Il gonfiore e il durone vanno dietro la nuca, io me ne sono accorta perché l’ho osservata per un bel momento, ogni tanto faceva delle smorfie di dolore e metteva la mano sul gonfiore e con gli occhi mi faceva segno che aveva male. Eppure dovevo insistere perché è già uno scheletro e se non manda giù niente è ancora peggio. L’ho detto a T. e lei a sua volta alla suora la quale le darà un antibiotico. T. dice che potrebbe essere un tumore e che nessuno farà mai niente, aspetteranno che muoia. Che tristezza! Oggi A. ci ha offerto il pranzo perché poi stasera parte. G. sta sempre peggio, non so se reggerà, cammina a stento ma si sforza. Come sono fortunata io, ogni tanto ci penso e mi rendo conto che davvero non mi manca niente, ho tutto quello che desidero, soprattutto tanta gente che mi vuole bene. Penso a casa, a mio figlio, ai miei nipoti, alla loro mamma, alla fraternità uno ad uno mi passano davanti agli occhi, e R. che è come mio padre e fratello maggiore, e tutti. Però è bello stare qui in mezzo a questa gente, sento che mi viene regalato tanto, molto e molto di più di quello che io so fare per loro. Adesso smetto, è tardi, devo correre a Monica hause a cena con T. che mi aspetta. C’è un grosso topo che entra ed esce di continuo dal bidone dei rifiuti.</p>
<p><strong>29/01/2011</strong></p>
<p>Stamattina siamo andate a Premdam con il bus 202, perché G. faceva troppa fatica a piedi. Il pullman si ferma sul ponte, poi si fanno circa 300 mt a piedi di fianco allo slim e c’è subito il cancello di ferro che entra a Premdam. La mattina è stata intensa, lavato coperte, lenzuola, maglioni. Mettono 4 grossi mastelli di alluminio in terra, uno di fianco all’altro. Di qua e di là di ognuno ci mettiamo in due. Nel primo si mette acqua insaponata, generalmente il giapponese pesta a piedi nudi coperte e maglioni per qualche minuto saltellando sopra a tutto quello che è immerso nell’acqua, poi i primi due li strofinano un po’ con le mani, poi passano un pezzo per volta nella seconda bacinella, noi strofiniamo e sciacquiamo un altro po’ e passiamo nella terza. C’è sempre meno sapone. Stesso lavoro fanno e passano nell’ultima che è un bidone di plastica più grande. Qui sciacquiamo solo più, strizzano e mettono nei cestoni di vimini e i ragazzi portano in testa tutti i cestoni pieni a stendere. Questo è il lavoro più pesante perché devono fare tante scale per arrivare fin vicino ai tetti dove si stende. Ci sono volontari giovani ma anche tanti della mia età e anche di più. Alle 10 ci danno tè con biscotti e alle volte una banana, a volte patate bollite. Stiamo un quarto d’ora insieme a parlare fra noi. Gli ammalati di Kaligathi sono conciati male, infezioni, gambe rigide perché sono sempre stati accucciati sulle strade, magri come chiodi, spesso con le braccia ancora tese come facevano quando chiedevano per le strade di Calcutta. Quella senza braccia e gambe (finita sotto il treno) non parla mai, sembra che parli da sola, si guarda la mano rimasta e dice qualcosa che nessuno capisce. Chissà dove finirà quando uscirà di lì. Appena finito il break diamo da mangiare riso e dal, saranno 5 cucchiai di roba ma a loro basta, a volte non riescono a finire. Loro bevono solo a fine pasto, non prima. Mi viene da pensare guardandoli a quanta sofferenza devono essere abituati. Sono tutti indù, ce ne solo una cattolica. La mattina era passata liscia, sono già contenta che nessuno se l’era fatta addosso mentre io stavo loro vicina, stavo quasi per finire quando due hanno pensato bene di fare quello che io avevo sperato facessero con qualche altro volontario. Insieme alle masi, ho pulito e una l’ho messa nel letto e l’altra sulla panca. Non ero neanche girata che era già seduta per terra. Ho parlato un po’ con T. Ieri sera siamo state sue ospiti a cena a Monica hause, c’era anche quell’assicuratore di Trieste, lui ha lucidato i contenitori delle siringhe e dei ferri e anche tutti gli altri attrezzi, poi ha fatto la barba ai pazienti. Oggi ripartono il clown e la sua ragazza. Stamattina con A. sono andati lungo i binari, allo slim a fare uno spettacolo per loro. E’ un po’ rischioso perché poi ti vengono tutti intorno e sono tantissimi. Abbiamo telefonato ad A. e M. e pare stiano bene. Ci vedremo il 6-2-11 . Dovrei lavarmi ma non ne ho voglia, ho una gran stanchezza, Calcutta fa venire un gran sonno, anche per le strade sembra che tutti stiano sonnecchiando, sarà lo smog, il rumore, il caldo, non so, ma è così. Qui al Paragou è pieno di giapponesi, ho imparato due parole, ‘origatò’ che vuol dire grazie e ‘oaio’ che vuol dire come sta? Oggi pomeriggio, al ritorno da Premdam abbiamo solo guardato le foto e basta, eravamo tutte stanche.</p>
<p>Stamattina a Premdam, arrivate là eravamo già stanche. Ho lavato le plastiche e rifatto i letti. Poi intrattenute le pazienti con una di Honkong che sapeva fare gli origami. Poi incontrato gli altri volontari durante il break, dato da mangiare alla mia solita che ci impiega un’ora senza neanche finire tutto. La mattina è volata di corsa poi sul motorisciò al Ferlow hotel dove c’erano quelli di Roma (M., F., S., F. e M.). Abbiamo pranzato insieme, abbiamo discusso insieme il bilancio preventivo di A., ci siamo preparati un po all’incontro di domani, poi li ho portati tutti da D., siamo passati prima al forno a comprare un po’ di biscotti, poi loro hanno chiesto di andare a Messa a Mother hause alle 16, poi di nuovo a casa, per un piccolo riposo poi tutti insieme a cena al Circolai. G. ha traslocato da Monica hause e, da stasera, sono con A. I romani sono soddisfatti del giro che abbiamo fatto ed erano, come succede sempre, a bocca aperta, senza parole in questa città.</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>04/02/2011</strong></p>
<p> Sveglia alle 5,20 però poi io non ho voglia di andare a Messa, A. e G. ci vanno sempre. Io le raggiungo verso le 7 per la colazione a Mother hause. Sono arrivati un mare di volontari. C’è ne una dal Texas, dal Belgio, dall’Olanda è arrivata una ragazza giovanissima che vuole girare l’India. La mattina a Premdam scorre veloce. Manca una delle donne, è morta ieri. Alcune sono malconce. Pur non conoscendo il bengali e lei non conoscendo l’inglese ho avuto modo di fare una lunga chiacchierata con una di loro. Mi ha spiegato che si chiama Sirupa Muccarjee, che a Calcutta ha due fratelli, con i quali però non ha rapporti, che non è sposata, non ha figli. Mi ha detto che è finita sotto una macchina e proprio per questo le hanno tagliato via completamente l’orecchio sinistro e il mignolo e l’alluce del piede sinistro. Mi ha spiegato che a Calcutta i cognomi sono: Muccarjee, Banerijee, Chatterjee, Das e Mondol. Questi sono i cognomi a Calcutta. Si sta avvicinando S. e stamattina prima di scendere gli scalini che portano all’entrata di Premdam c’era un uomo (in mezzo un una nuvola di bambini) con un cesto di vimini in mano e dentro un bel cobra. Tutti gli buttavano dentro una monetina. Io ho tirato dritto senza fermarmi perché mi faceva tanto schifo e temevo che me lo metterò al collo in segno di festa della dea. Prima di uscire poi avevo il terrore che fosse ancora li fuori e invece, per fortuna, no. C’erano vicino al portone alcune bambine con uno scricciolo in braccio, dicevano che erano i loro figli, non so se fosse vero. Sembravano tredicenni. La mia nonnina con l’influenza alla mandibola è stata tagliuzzata dalla suora in diversi punti per farle uscire il pus. T. non voleva, lei avrebbe voluti farle antibiotici, ma ormai la suora l’aveva fatto. Comunque sia, adesso mastica leggermente meglio. Alle 14 abbiamo pranzato, A. se ne è tornata in stanza al Paragou, non so perché, ma aveva il magone, voleva dormire un po’ prima di tornare a Daja Dan. Mentre scrivo c’è un topo che esce da dietro il muro, viene avanti un po’, poi forse si spaventa di me e torna indietro. E’ già la terza volta, è bello grosso. Ci sono anche alcuni gatti, stanotte facevano versi, erano in amore. Qui non c’è mai silenzio.</p>
<p><strong>09/02/2011</strong></p>
<p>Premdam. Arrivo, sto un po’ con L. che, con lo sguardo pensa nel vuoto, mi tende le braccia. Mi accorgo che le sue mani non stringono come sempre e i suoi occhi neri neri non sono vispi come sempre. Ha sempre tanto catarro, è come un gorgoglio continuo. Anche la suora dice che sembra un po’ spenta. Anche la suora mi dice che è sempre un po’ spenta. La alziamo (lei è seduta sulla sedia di plastica) sollevandola per braccia e gambe e la portiamo sulla sua branda. Le danno colpi sul petto, per vedere se si riprende un po’, poi la superiore le fa la puntura. A questo punto comincia ad aprire la bocca come se le mancasse il respiro, tira fuori la lingua, fa fatica a respirare, le mettono l’ossigeno, ma dura poco, dopo 5 minuti muore. L. non ha mai parlato, mi prendeva con le sue mani e appoggiava la sua testa rasata contro di me, stringendosi. E’ stata spogliata, (aveva solo addosso il solito grembiule a quadretti verdi) lavata solo con uno straccetto, le hanno infilato cotone in tutti i buchi (naso, orecchie, sedere) poi le hanno legato i due alluci l’uno all’altro, i polsi uno sull’altro, le ginocchia, tutto perché stessero vicini, poi l’hanno avvolta il un lenzuolo pulito, tutta coperta e avvolta come un pacco, prima le hanno detto qualche preghiera e poi è stata lì ad aspettare che si liberasse il forno crematorio. Con un carretto dovranno portarla al forno vicino Kaligathi per bruciarla. All’una era ancora lì per terra, nella stessa stanza dove ci sono le brande di tutte le altre, ad aspettare. Non so a che ora siamo venuti. Oggi è morto anche un uomo che due ragazzi (volontari) hanno raccolto sulla strada o sui binari della stazione. T. ha cominciato a fare le medicazioni ma non sono passati neanche due minuti che lui è morto. Era pienissimo di pidocchi che saltavano da tutte le parti, di sicuro gli avranno presi anche i ragazzi che l’hanno portato. Oggi ho imboccato (ormai L. non c’è più) quella con la mano bruciata, ha solo più un dito, non aveva le bende quindi ho cercato di evitare che mettesse la mano senza le bende nel piatto per tirare su riso e dal. Un’altra mi parla sempre, io non capisco una parola, ho solo capito che vuole andare a casa in Bihai dove ha 4 figli. Il marito non c’è più, penso sia morto. Solo il Padre Eterno sa come queste persone siano arrivate a Calcutta, per arrivare in Bihai c’è una notte e più di treno ed evidentemente lei è stata trovata sulla strada di Calcutta. Dei bambini non hanno più notizie, se riuscirà prima o poi a tornarsene a casa (la casa non ce l’ha) ma, evidentemente c’è un posto dove stanno, e lei sa più o meno dove cercarli. Dopo il break stamattina la responsabile ha chiamato tutti i volontari in stanza dove tengono i medicinali e molto seriamente ha pregato tutti di non portare assolutamente niente ai malati perché hanno trovato una bustina di Pan. Lei dice che sono tutte droghe, non so se sia proprio così, secondo me potrebbero essere cose molto leggere, le vendono dappertutto. Dice che il paziente le ha detto di averla avuta da un volontario, questo può essere. La suora dice che loro hanno l’abitudine di chiedere sempre, collezionano qualsiasi cosa, ciabatte, pomate, orecchini, caramelle e poi se le vendono per comprare la bustina di Pan, intanto loro non hanno bisogno di niente, vivono solo con uno straccio addosso e basta, tutto il resto è superfluo. Io comunque non ho mai portato nulla, capisco bene che non è giusto, anche se loro chiedono. La suora dice che così, anziché aiutarli a vivere, si aiutano a morire. Oggi è stato l’ultimo giorno per la spagnola di Madrid. Mi spiace perché era proprio carina e brava, in silenzio faceva tutto ciò che c’era da fare, abbiamo passato ore ed ore a lavare grembiuli e coperte. Mi abbraccia per salutarmi e le viene da piangere. E’ sempre commovente il saluto, mi dice che spera di rivedermi il prossimo anno. Andiamo poi con A. e G. al Blue Sky per yogurt e frutta poi io parlo per andare a trovare A. e M. che sono al loro ultimo giorno in India. Prendo la metro da Park Street fino a Dum Dum, poi da lì devo prendere un autorisciò. So già che è difficile da trovare. Chiedo ai risciò nessuno sa leggere, nessuno capisce Auxilium Convent Salesian. Vedo due ragazzi con camicia e cartella in mano, questi l’inglese devono saperlo. Mi dicono che anche loro vanno da quelle parti, salgo con loro, dopo un po’ bisogna cambiare, prendiamo un altro autorisciò e lui telefona al numero che gli do di Auxlium Convent. Gli spiegano dov’è ed io, quando scendo la seconda volta devo ancora prendere un risciò con la bicicletta. Spendo in tutto 5 rps, poi 4, poi 15 per la bici. E’ difficile stare sedute su queste bici perché i sedili sono strettissimi e si sta seduti a malapena, attenti a non cadere. Comunque arrivo a destinazione e incontro le due, una stanza con bagno tutta pulita, un cortile e scuola enormi, 1800 bambini vanno a scuola lì. Stiamo un po’ insieme, mi dicono che ieri sera ha telefonato Sr, Anna Francesca, dice che a Kurseong sono state uccise due persone e incendiato la macchina della polizia. Era molto preoccupata, lei ha portato su i bambini. Sr.Usha è su a mettere tutto in ordine, lei invece è a Siliguri con i più gravi. E’ molto difficile vivere in quei posti. Poi A. e M. mi hanno regalato le rupie che gli erano rimaste ed io me ne sono tornata in taxi fino alla Metro Station e poi da lì in metro fino a Park Street. Sono tornata al Paragou e dopo un po’ è arrivata A. Abbiamo scoperto di esserci mangiate 2 etti di margarina con pane la sera prima. Al supermercato ce l’hanno venduta per formaggio da spalmare. In effetti aveva un gusto strano, però siccome qui è tutto strano, l’ho spalmata come un formaggino e l’ho mangiata. C’è scritto Colesterol free, poteva andare bene, peccato che era margarina. A letto presto, fuori dalla porta un gran casino, risate, canti, chitarra e tamburo. Verso le 3 di notte ho sentito che qualcuno è intervenuto per far smettere, forse si vendevano qualcosa o comunque trattavano con i soldi perché sentivo dire che di notte in India non si Bargain (contratta), i numeri solo di giorno. Verso le 3 e mezza è sceso il silenzio. Gli spagnoli sono andati a letto. Io però sono riuscita a dormire lo stesso.</p>
<p><strong>05/03/2011</strong></p>
<p> Qui viene chiaro presto, alle 6 ero già sveglia da un po’. Poi ho cominciato a sentire qualcuno che andava in chiesa (che è vicino alla mia stanza), quindi mi sono alzata. Alle 6,30 è arrivato, come ogni giorno il prete a dire Messa. E’ un prete indiano, Salesiano, dice Messa e poi fa colazione con le suore, poi se ne torna da dove è arrivato. Dopo colazione, un po’ di bucato quindi ecco che arriva J. e insieme andiamo alla Leper Colony dove ci aspettano tutti. Ormai ne conosco tanti, arrivano tutti a darci la mano con Jesu Narasau. Portiamo latte in polvere, biscotti, zucchero e tè. G. ha i braccialettini di filo per tutti, A. fa i braccialettini col filo di plastica, gonfiamo i palloncini, distribuiamo i colori, gomme e matite. I bambini sono felici e anche i grandi. Loro non hanno assolutamente nessun gioco, qualsiasi cosa per loro è un regalo. Ci avvicina un lebbroso, dice che vuole parlarci a nome di tutti. Dice grazie per quello che abbiamo portato, perché siamo qui con loro, dice che non hanno niente da darci in cambio, pregheranno per noi. Mi ha commosso vedere quell’uomo che, molto seriamente ci diceva ‘grazie, di essere accettati da noi. A. ha insegnato a due ragazze a fare i braccialetti, solo che il filo che aveva era poco e, finito quello, non hanno più niente. Dopo pranzo di corsa a Tebrangree, sempre con B. e R. Come sempre compriamo i Murà che sarà un problema trasportare fino a Shilloy e da Shillong a Guwahati, e da qui a Calcutta. Però poi vedremo. A. e G. comprano i piatti fatti con la corteccia d’albero di Betelnuts. Alle 16 tutti insieme prendiamo il ciai poi ritorniamo a Tura. Andiamo ancora a Manfort a trovare B. E’ felice di vedermi, ci sono tutti i figli e la bambina, manca solo il marito che è al mercato. E’ il tramonto è lì, in mezzo alla jungla dove stiamo, è bellissimo. A. e G. fanno decine di foto. Ci offre l’uovo fritto, e i popcorn e poi mi porta una bottiglia di miele di api selvatiche, si è formato il tappo di cera. B. è commossa, tira fuori tutto quel che ha in casa, ci offre tutto. Dice che sta comprando pian piano il pezzo di terra su cui c’è la sua casa. Costa 70.000 rps (circa 1200€), lo paga un po’ per volta. Lei è sempre bella e ha un viso dolcissimo, i lineamenti caratteristici dei Garo. Alle 19 e 30 cena e poi qui non ci resta che lavarci e andare a letto.</p>
<p><strong>CONTINUA&#8230;.</strong></p>
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